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Viaggio in Tanzania



Siamo stati ospitati a Nyabula, in un edificio costruito dai missionari della Consolata 75 anni fa, che si trova a circa 1600 di altitudine. Nyabula è un piccolo complesso in cui convivono diverse realtà tra cui dispensario, scuola primaria, scuola secondaria, scuola materna, falegnameria e scuola di cucito. A differenza della scuola materna e di quella primaria che sono statali, tutti gli altri studenti alloggiano nella missione.
Il nostro primo impatto con la popolazione locale è stato estremamente caloroso, delle ragazze ci hanno accolto con danze e canti tipici, dandoci il benvenuto con collane realizzate da loro. Nei giorni successivi abbiamo passato moltissimo tempo con ragazzi di varie età, ma soprattutto con nostri coetanei, prendendo conoscenza delle enormi differenze tra il nostro modo di vivere l’adolescenza ed il loro.


I loro ritmi di vita erano molto diversi dai nostri: la sveglia suonava alle 4:30 del mattino, alle 6:00 si svolgeva la messa e dalle 8.00 fino alle 10:30 si tenevano le prime lezioni. Durante la pausa gli studenti mangiavano il primo pasto della giornata a base di farina, acqua e zucchero cotti. Successivamente le lezioni ricominciavano fino all’ora di pranzo durante il quale mangiavano riso e polenta, oppure riso e fagioli. Nel pomeriggio due ore erano dedicate, a giorni alterni, al bucato o allo svago nel campo da gioco. Dopo cena ai ragazzi erano fornite due o più ore di studio autonomo per ripassare gli insegnamenti appresi durante la giornata.



Mentre i ragazzi erano a lezione abbiamo svolto molte attività, tra cui ritinteggiare il muro di un asilo, fare dei giochi con i bambini piccoli, dipingere la falegnameria e abbiamo sviluppato un progetto artistico nelle varie classi. Ci siamo recati più volte nella città di Iringa, a visitare la città o a fare delle compere. Il tempo passato a colloquiare con persone con una cultura completamente diversa dalla nostra ci ha permesso di scoprire le differenze esistenti tra Europa ed Africa, allargando i nostri orizzonti.



Negli ultimi giorni di permanenza abbiamo svolto un safari durante il quale abbiamo potuto ammirare le meraviglie del paesaggio e della fauna locale. Ci siamo anche recati in un orfanotrofio dove abbiamo aiutato gli operatori a cambiare i pannolini, dare da mangiare ai bambini e giocare insieme a loro. L’ultimo giorno lo abbiamo trascorso in una spiaggia godendoci il meraviglioso Oceano Indiano.

Giorgia Maset XIII Cl.




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