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Le interviste impossibili: Gertrude

Buongiorno signora Badessa. E’ un onore, per me, avere la possibilità di incontrarla di persona dopo aver letto delle sue vicende. Sono qui per darLe la possibilità di screditare ciò che si pensa di Lei ancora nel XXI secolo, facendole qualche domanda personale.

Quanto si è sentita oppressa dalla vita che Le è stata imposta?
Salve signorina, le concederò volentieri un po’ del mio tempo. E’ da sempre che mi sento oppressa, tant’è che nemmeno riesco a comprendere una vita diversa.

Le causa più dolore il vivere una vita infelice o il fatto che altri l´abbiano scelta per Lei?
Ciò che rende la mia esistenza piena di cordoglio è la consapevolezza che coloro che avrebbero dovuto amarmi abbiano deciso di pormi in seno ad un destino tanto infelice.

Sembra quasi che Lei stia trasgredendo le regole del monastero, senza però avere il coraggio di ribellarsi alla vita monastica per intero. Perché?
Trasgredire le regole mi permette di avere una certa libertà nella mia condizione costretta, nella quale però godo di un privilegio che non voglio perdere, avere la supremazia nella vita in convento.

Ci conferma che si rivolge alle sue educande e consorelle con perfidia e non manca di mettere in evidenza le sue origini nobiliari tramite i suoi modi e vestiario?
Glielo confermo. So di riversare la mia voglia di vendetta su coloro alle quali sono superiore. La mia posizione di badessa mi concede di non sentirmi ulteriormente oppressa.

Prova sentimenti sinceri nei confronti di Egidio?
Come posso io valutare la natura dei miei sentimenti nei suoi confronti, quando nessuno mi ha mai dato esempio di sincerità?

Se avesse avuto la possibilità di scegliere, lo avrebbe sposato?
Non amo Egidio più di quanto io riesca ad amare Gesù Cristo. Ho dovuto sposare spiritualmente quest’ultimo, pur senza volerlo, legarmi ad un uomo scellerato non mi renderebbe più felice.

Dunque Lei ci sta dicendo che la sua relazione con Egidio è fondata sulla volontà di gridare la sua libertà d´essere e su un desiderio prettamente carnale?
Dovete comprendere che lui è l’unica persona al di fuori delle mie consorelle che riesco ad incontrare.

Considera la sua reputazione più importante della vita altrui?
Cosa volete insinuare? Non pensavo che questo mio segreto fosse giunto alle vostre orecchie. Non pensavo che la morte di una così insignificante monaca avesse fatto tanto scalpore.

Il senso di colpa non la sta tediando?
Non mi sento direttamente colpevole dell’accaduto; è stato quell’uomo che immagino voi chiamiate “mio amante” il vero responsabile. Non provo frustrazione.

Ci ha nuovamente confermato di non amare Egidio; cosa l´ha spinta, dunque, a consegnare l´innocente Lucia nelle mani dell´Innominato?
E’ stata l’invidia il motore che mi ha mossa a fare ciò; Lucia è una fanciulla così fortunata e libera, non vi pare ingiusto che il fato abbia posto sul suo cammino tanta felicità e a me non ne spetti neanche neanche la metà? Non di meno avrei rischiato di perdere il favore di Egidio e la possibilità che lui mi offre di evadere.

Perché non si è sforzata di comprendere e aiutare Lucia la quale voleva vivere a fianco di Renzo in nome dell´Amore? Ha commesso nei suoi confronti lo stesso torto da Lei medesima subito.
Non sono abituata a sforzarmi di comprendere qualcuno; nessuno mi ha insegnato a farlo. Forse per questo sono diventata quello che sono, non molto diversa dai miei aguzzini.

Ai nostri tempi molti si interrogano sulla sua condizione di innocente o colpevole. Lei quale delle due ritiene di essere?
Comprendo che possiate reputarmi colpevole, ma se voi provaste a immedesimarvi in me e viveste nelle stesse condizioni, forse vi accorgereste che tutto il male che ora vive in me è conseguente al male messo dagli altri nel scegliere la mia vita.

Grazie per il tempo concessomi; porterò con me nuove risposte.


Eleonora F.  e Elena S. XII classe 2020-2021

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