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I CURDI - genocidio dei Curdi e il loro rapporto con la Turchia

Quante volte abbiamo sentito parlare dei Curdi? 
E quante altre volte non ci siamo informati al riguardo? 

Forse poche, forse tante, adesso vi esporrò due articoli che hanno punti di vista simili sull´argomento.

Il primo articolo l´ho scelto da il blog di Beppe Grillo; Beppe Grillo non giustifica affatto le azioni compiute dai Turchi contro i Curdi. “Incursione di breve durata”, il governo di Ankara definisce così questa operazione contro il partito dei lavoratori (Pkk) nel nord dell´Iraq, attuata per cancellare i ribelli. Secondo questo blog, la decisione che ha preso Erdogan non è stata influenzata dall´agguato di Ingrid, l´articolo ribadisce: “la verità è che da diversi mesi l´esercito turco ha avviato un assedio contro l´unica forza che si è mostrata capace di arginare realmente l´avanzata dell´Isis”.
 
L´Europa resta in silenzio nella sua “ipocrisia” è “nell’opportunismo”; diversi Stati membri, compresa l´Italia, hanno provato a dar via libera all´invio di armi ai guerriglieri curdi (peshmerga), i tentativi per la causa “resistenza popolare” si sono spenti.
Allo stesso tempo la Turchia è Stato membro della NATO in Medio Oriente, è un interessante posizione strategica che gli USA non possono cedere e l´UE sente il dovere di custodire. L´articolo continua con altre testimonianze circa il rapporto tra Curdi e Turchi: dopo le elezioni vinte dalla HDP, Partito democratico dei popoli, “esplicitamente filo-curdo”, le relazioni peggiorano con Erdogan e il suo partito, che ha avuto la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento per 13 anni. 
Erdogan si è posto un obiettivo; il premier vuole eliminare il regime di Assad e allo stesso tempo impedire la nascita del Rojana (nascente Stato curdo).
Questo articolo ribadisce che il Movimento 5 Stelle ha presentato diversi atti parlamentari che chiedono il riconoscimento dello Stato curdo, infine nel blog di Beppe Grillo i Curdi vengono definiti come un popolo di resistenza che l´Europa  ha abbandonato per il propri interessi strategici.

Il secondo articolo fa un quadro generale della situazione tra i Turchi, i Curdi e l´Isis; le fonti sono di un articolo della rivista Internazionale.
Alla domanda: “Qual è il vero nemico della Turchia?”, nell’articolo si risponde portando due punti di vista. Secondo alcuni, Ankara vuole aiutare gli Stati Uniti contro l´Isis, e gli attacchi al Pkk sono solo un avvertimento; secondo altri l´obiettivo di Ankara è di distruggere i Curdi, in particolare il PKK, per ragioni di politica interna. 
Secondo l´Internazionale i nemici dichiarati dalla Turchia sono i Curdi turchi, gli scontri del Pkk con il leader Abdullah Öcalan sono in corso dal 1984, Öcalan è in carcere dal ’99; Ankara lancia raid aerei contro le basi del Pkk nel nord dell´Iraq. 
I gruppi ostili sono i Curdi siriani, combattenti della Siria, appoggiati dagli USA. Gli alleati sono i Curdi iracheni; il nemico comune è lo Stato islamico, presente in Iraq è in Siria.
 La Turchia è stata accusata di sostenere gruppi ribelli, non l’YPG (Unità di protezione del popolo), dallo stesso Stato c´è un punto di partenza per combattenti stranieri che vogliono unirsi alla Jihad in Siria. La cosa interessante è che Ankara definisce terroristi anche i membri del Pkk.
Allo stesso tempo l’ YPG ha preso la guida delle operazioni contro l´Isis in Siria, appoggiato dai bombardamenti statunitensi, l´anno scorso hanno liberato la città di Kalane, quest´anno ha inviato rinforzi lungo il confine turco in Siria, perciò il governo turco si allarma. 
Come avete potuto leggere, i dati riportati sono frutto delle stesse tesi, in questo caso portano fatti oggettivi che io condivido, sto apertamente dalla parte dei Curdi. Volendo dire di più, i Curdi sono all´avanguardia nella democrazia, in quanto hanno un sistema ben strutturato di confederalismo democratico. Mi sarebbe piaciuto portare più approfondimenti. Grazie per la lettura.

Marco - XII cl.


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