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I bambini di Bibbano

Il 27 giugno 2019, il Comune di Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia, è finito al centro di uno scandalo su affidamenti illeciti di bambini.

L’inchiesta è stata denominata “Angeli e Demoni”. I demoni sono gli adulti, che pensano solo ed esclusivamente al denaro dimenticando il valore di una vita umana; gli angeli, i poveri bambini, costretti a mentire raccontando abusi subiti in famiglia per essere allontanati dai loro cari e finire in strutture o in affido ad altre famiglie.

In seguito a questa inchiesta sono 18 le persone che sono state raggiunte dai carabinieri, accusate per l’allontanamento dei bambini dalle loro famiglie senza fondato motivo. Si è scoperto il modo in cui gli psicoterapeuti e gli assistenti sociali hanno manipolato i bambini al fine da convincerli di aver subìto abusi che in realtà non avevano subìto, così da motivare l’allontanamento dalle famiglie naturali.

Tra le persone accusate troviamo politici, medici, assistenti sociali, psicologi, psicoterapeuti, liberi professionisti e anche il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, accusato d’abuso in atti d’ufficio.

Tutte le persone sopracitate fanno parte della Onlus di Moncalieri “Hansel e Gretel”: una struttura per il sostegno di minori vittime di violenze sessuali, gestita da Claudio Foti e da sua moglie Nadia Bolognini, entrambi indagati perché sospettati di aver manipolato i poveri bambini; accusa caduta grazie a filmati che documentavano le sedute.

Dall’inchiesta emergono disegni dei bambini falsificati e “corretti” con aggiunta di dettagli a sfondo sessuale; gli stati emotivi dei bambini sono stati relazionati in modo ingannevole; durante alcune sedute di psicoterapia, i medici si fingevano i cattivi delle fiabe alterando così l’emotività del bambino; inoltre i piccoli venivano sottoposti a lavaggi del cervello accompagnati da impulsi elettrici, che alterano il ricordo. Si tratta di un dispositivo Neurotek, un apparecchio usato nell’ambito della psicoterapia che permette di mandare ai pazienti stimoli acustici e tattili. “Una cosa magica che serve ad ascoltare i racconti sulle cose brutte subite da bambina”, stando alla definizione di Nadia Bolognini.

L’obiettivo di tutto ciò? Il Denaro.

Le strutture che ospitavano i bambini bisognosi, per brevi o lunghi periodi, avevano un grande guadagno. Lo stesso valeva per le famiglie affidatarie, amici e parenti degli assistenti sociali, che si arricchivano sulle spalle dei bambini innocenti. Ma il danno non era solo l’allontanamento dalla famiglia di origine: nella maggior parte dei casi i bambini subivano abusi nelle nuove famiglie: da maltrattamenti a vere e proprie violenze sessuali.

Le conseguenze di questo crimine sono state molto gravi: alcuni genitori sono fuggiti all’estero o addirittura suicidati e i bambini, oggi adolescenti, soffrono di tossicodipendenza e/o autolesionismo.

Beatrice R. XII classe

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