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La Rete dei Genitori Steiner-Waldorf e la festa di Michele

Sono trascorse poche settimane, dal momento che ha visto convergere in quel di Reggio Emilia, i referenti della Rete Genitori di 31 scuole Steiner-Waldorf d’Italia, eppure in molti di noi le immagini sorte in quei due giorni dedicati alla formazione, sono più vive che mai. Ma facciamo un piccolo passo indietro.

Quando oltre 7 anni fa il progetto Rete ha fatto la sua comparsa nel nostro paese, molti accadimenti si sono succeduti, sia all’interno che all’esterno del nostro movimento. Tra essi di certo spiccano i Waldorf Italia ma anche quei momenti di incontro plenario che anticipano di qualche giorno la festa di San Michele (29 settembre). Nelle ultime edizioni di questo incontro autunnale ci si è interrogati sul valore che questo momento rappresenta e sulla possibilità che un giorno lo si potesse estendere a due giornate. Sulla scorta di queste riflessioni e considerato il momento storico che tutti noi stiamo vivendo, i nuovi membri del Consiglio Operativo hanno riconosciuto come i tempi fossero maturi per investire nella formazione dei referenti della Rete dando vita ad una nuova forma, che ha visto nelle due giornate un alternarsi di conferenze e laboratori artistici accompagnati da lavori di gruppo e dall’immancabile fiaba del sabato sera. Il filo conduttore delle due giornate è stato un percorso conoscitivo incentrato sulla festa di Michele ed il compito affidato a questo Arcangelo che ci accompagna nella quinta epoca di cultura, che tutti i partecipanti hanno potuto meglio conoscere. Quanto portato nella mattinata del sabato dal Dr. Stefano Gasperi con la conferenza “La festa di Michele e la dignità dell’uomo” può essere riassunto come il gesto di un seminatore che aprendosi al mondo cosparge di sementi il terreno che gli sta dinnanzi. A tutti i presenti è stato donato un momento nel quale essere accompagnati in un viaggio lungo il quale riconoscere come la figura di Michele abbia sostenuto l’umanità nelle prove che ha attraversato nelle varie epoche. I momenti di gruppo seguiti dai laboratori artistici di Euritmia, Arteterapia e Spacial Dynamics hanno permesso ad ognuno di interiorizzare ulteriormente quanto era stato precedentemente ascoltato. Giunti alla serata del sabato le maestre di Modena e di Reggio Emilia hanno donato a tutti i presenti un teatrino sulla fiaba: “La pappa dolce” che ha toccato i cuori di tutti i presenti.
Sorge il sole e la mattina della domenica si apre con l’intervento di un’altra figura pronta a riprendere quel lavoro di semina iniziato nel giorno precedente, Claudia Gasparini ha così accompagnato tutti i presenti in un nuovo percorso conoscitivo sulla nascita, composizione e significato rappresentato dal Calendario dell’anima. Aiutata da una lavagna, ha tracciato delle forme che tutti i presenti ricordano di avere già visto emergere nella conferenza del giorno precedente.
Due diversi relatori, due diversi temi ma immagini e forme perfettamente sovrapponibili immersi in un’atmosfera di cui nutrirsi e da condividere, al rientro nelle rispettive comunità, con l’anelito che quanto vissuto possa essere riproposto in ambito regionale con la partecipazione di insegnanti, genitori ed amministratori. Questo momento di formazione ha rappresentato un cambiamento importante nel progetto della Rete, portando il tema della formazione dei genitori nell’ambito dello studio dell’Antroposofia su un piano che ha assunto una rilevanza importante nel cammino che ogni referente ha intrapreso. A tutti i relatori, ai Maestri che hanno accompagnato laboratori e momenti artistici, a chi ha ospitato l’iniziativa, va la più profonda gratitudine per avere reso possibile questa formazione incentrata sulla figura di Michele, che proseguirà anche nel prossimo futuro.



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