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Convegno dei referenti della Rete Genitori delle Scuole Steiner Waldorf in Italia

Nel suo ottavo anno dalla fondazione, si è tenuto a Rimini nei giorni 23-24-25 settembre il consueto convegno della Rete dei Genitori che ha visto convogliare dalle principali regioni d’Italia i propri referenti. Questo convegno è un momento importante per nutrire di spunti e contenuti tutti coloro i quali vi prendono parte, nel loro impegno di accompagnare le attività della propria comunità scolastica.
Come nella precedente edizione, anche in questa il Consiglio Operativo della Rete ha ritenuto salutare proseguire con lo studio della figura dell’Arcangelo Michele, coinvolgendo sul tema i vari relatori e Maestri che hanno condotto le attività artistiche previste dal programma.
La serata del venerdì si è aperta con l’accoglienza dei referenti, seguita da una cena ed un primo incontro incentrato sulla retrospettiva del lavoro svolto e sulla prospettiva delle attività future del progetto Rete dei Genitori. Sin dai primi interventi, a molti è apparso evidente come la qualità delle iniziative impulsate dai genitori si sia notevolmente alzata rispetto al passato, si sono ascoltate testimonianze di biblioteche aperte in alcune scuole, programmi culturali scritti a quattro mani tra genitori ed insegnanti, attività di sostegno al lavoro di Collegi e Consigli, in accordo con i genitori della propria comunità.
La figura del genitore nelle 42 realtà socie della Federazione sta crescendo e lo fa in armonia con i due organi di conduzione.
L’Antroposofia si è fatta viva, non solo negli incontri regionali, ma nelle gesta ed atteggiamenti di ciascuno. Parole quali Ascolto, Cura, Inclusione insieme a molte altre, hanno trovato spazio su di un grande foglio, che nelle tre giornate è andato riempiendosi, sino a non avere più spazi liberi.
Giunti al sabato mattina, la conferenza del Dr. Gasperi, sull’impulso dato dalla figura di Michele verso il Cristo, è stata percepita come un prosieguo delle atmosfere venutesi a creare nella serata precedente. Oltre 80 minuti di esposizione durante i quali l’intera sala prendeva appunti nei propri taccuini, alzando lo sguardo solo in alcuni istanti, giusto il tempo per tratteggiare ciò che Gasperi riportava alla lavagna. Il suo intervento si è concluso citando i sei esercizi ed aiutando i presenti a suddividerli tra individuali e sociali, intesi come comunità. Al termine della conferenza ha fatto il proprio ingresso una nuova formula di condivisione, che ha visto i referenti suddividersi in coppie per permettere ad ognuno di esprimersi all’interno di un tempo predefinito, esercitando un profondo ascolto interiore. Un’esperienza che, a detta di molti, ha reso fecondo l’intervento ascoltato, alimentando nei giorni seguenti una particolare cura in ogni proprio gesto.
Terminato 
questo spazio di dialogo, hanno preso il via i laboratori di Canto (con Karen Chapman), Euritmia (con Livia Speroni Cardi) e Pittura (con Valeria Vitali), tutti molto intensi ed apprezzati da ogni singolo partecipante. La serata del sabato sera si è conclusa con un teatrino tenuto dalle insegnanti di Reggio Emilia e Modena dal titolo: “La Regina delle Api” che è stato una sorta di balsamo per tutti i presenti, prima di coricarsi al termine di una giornata davvero ricca di emozioni e spunti.
La giornata di Domenica si è aperta di primo mattino con la conferenza del Maestro Sabino Pavone dal titolo: “Alla scoperta del proprio compito: L’azione della vita dell’anima del singolo nella formazione di Comunità Educante”. Come per il Dr. Gasperi, anche questo intervento ha permesso di ampliare lo sguardo verso l’animo individuale di ciascuno, facendo sorgere diverse domande sul proprio compito, volto a costruire comunità. Un compito che vede in primo piano parole quali “cura” e “dono”, parole che agiscono nella volontà, ma non prima d’essere state trasformate ed armonizzate dalle forze del cuore, divenendo in questo modo gesti fecondi, per quelle atmosfere che sempre più caratterizzano le nostre Scuole.
Stefano Notturno

Vorrei esprimere tutta la mia gratitudine per l’esperienza vissuta, l’immagine che è sorta in me è
quella di un edificio sorretto da due grandi e possenti colonne rappresentate dalle conferenze  portateci dal Dr. Gasperi e dal Maestro Pavone. 
Abitare in questo edificio nei giorni del convegno mi ha riportato alla memoria che quelle vie che collegano le nostre comunità, vedono sul ciglio della strada, dei fiori che rappresentano lo Spirito che ci accompagna ogni qual volta le percorriamo.”
Alessia Vedelago (referente Scuola Novalis)

“È stata la mia prima esperienza in veste di referente della Rete ed anche la mia prima esperienza
ad un convegno. Vi ho trovato grande maturità, senso di responsabilità e ricerca di crescita
alimentata dallo studio dell’Antroposofia. Le esperienze vissute sono state davvero molto intense
ed in alcuni tratti illuminanti per un genitore di tre figli, mi unisco alla gratitudine espressa da
Alessia e così ben rappresentata dall’edificio che ha caratterizzato.”
Questo convegno, che ricordiamo si tiene a pochi giorni dalla festività di Michele fissata nella
giornata del 29 settembre, è stato sì molto intenso, ma in un fluire armonioso di gesti, pensieri, e
momenti di relazione tra genitori di realtà che spaziavano da nord a sud. Un ringraziamento
doveroso a tutti coloro che hanno reso possibile questo evento che ricordiamo essere
momento di relazione, ma anche di formazione per genitori della Scuola Steiner Waldorf. Dalle
conferenze allo studio, transitando per le attività artistiche ed i momenti di lavoro in gruppo e a
coppie, possiamo affermare che gli spunti per rispondere alla domanda su quale sarà il futuro del
progetto Rete dei Genitori, non siano di certo mancati ed ora accompagneranno i lavori nei vari
gruppi regionali, che potranno proseguire la propria attività con ritmo mensile nelle scuole delle
varie regioni.
Luca Salvi (referente Scuola Novalis)

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