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Approfondimento sul Progetto HERMMES

Come presentato il mese scorso, la nostra scuola è coinvolta in un nuovo progetto europeo  Erasmus +  finanziato dalla Comunità Europea, denominato HERMMES. E’ un progetto che nasce all’interno del mondo Waldorf, ma che mira ad abbracciare un panorama più ampio. L’oggetto del progetto è media education (educazione ai media) e l’obiettivo è educare gli  studenti ad un uso consapevole e critico di tutti i media, compresi quelli digitali. Ma cosa si intende per “media” e per “media education” in un contesto Waldorf?

Una delle più grandi sfide del nostro tempo è quella di aiutare i bambini e i ragazzi nello sviluppo della loro maturità mediatica e dell´alfabetizzazione digitale.

L´educazione ai media nelle scuole Waldorf si basa sullo sviluppo del bambino e non sulla presenza di attrezzature. Essa presta attenzione al fatto che ci sono periodi della vita del bambino in cui l´uso intensivo di media digitali di qualsiasi tipo ostacola uno sviluppo sano. Durante questi periodi, non si affida ai dispositivi digitali nell´educazione e nell´insegnamento.

Il primo compito di sviluppo del bambino è l´addestramento e la padronanza del proprio corpo. Nella prima infanzia, il compito più importante dell´educazione è quello di stimolare il bambino a sviluppare le sue capacità motorie, linguistiche e di immaginazione creativa. Questo include in particolare lo sviluppo dei sensi e la formazione sana del cervello.  Un´educazione orientata allo sviluppo esclude per quanto possibile tutto ciò che ostacola un sano sviluppo fisico. L´educazione Waldorf considera pertanto l´uso delle tecnologie TIC nei primi anni di vita come pedagogicamente distruttivo. L´educazione Waldorf non vuole perseguire una "educazione conservatrice", ma una "educazione abilitante"; il bambino dovrebbe essere incoraggiato a impegnarsi in un´ampia varietà di attività attraverso un ambiente stimolante. I bambini vogliono riconoscere realmente il mondo essendo attivi in esso.

Imparare a leggere e a scrivere in classe prima è l´inizio dell´educazione ai media. Il bambino impara a padroneggiare il mezzo della scrittura, che ancora oggi costituisce la base di ogni competenza mediatica. Anche le altre due forme di media - l´immagine e il suono - plasmano la cultura umana da tempo immemorabile. Pertanto, è logico che i bambini imparino a disegnare e a dipingere fin da piccoli, così come a suonare uno strumento musicale. Queste abilità costituiscono la base per i loro giudizi successivi sui media. I processi analogici aiutano i bambini a capire le cose nel vero senso della parola. Dopo che i bambini hanno acquisito

conoscenza delle tecniche analogiche, si creano le basi per poter giudicare quando e come le tecniche digitali possono essere utilizzate in modo sensato sulla base della loro esperienza.

 

Lo sviluppo di una tale coscienza e delle abilità umane fondamentali ha le sue radici nei primi anni di vita, in un ambiente educativo in cui c´è ampio tempo e spazio per costruire fondamentali incontri sociali e con la natura, attraverso diverse esperienze sensoriali. Si dà una solida base ai bambini nella prima infanzia attraverso il gioco libero, incontrando gli altri e sentendosi parte della natura. Ascoltare e raccontare storie, cantare, disegnare, fare giardinaggio, ecc. dà loro esperienze di vita reale, che più tardi li aiuteranno a navigare nei mondi digitali in modo resiliente e sano. Man mano che diventano più grandi, gli strumenti digitali possono essere introdotti gradualmente, in accordo con lo stadio di sviluppo degli alunni.

Al termine della scuola, tutti gli alunni dovrebbero essere in grado di utilizzare correttamente l´intera gamma di media analogici e digitali per la propria istruzione, la partecipazione alla società civile e il mercato del lavoro. Ciò richiede una comprensione approfondita di come i media sono strutturati tecnicamente, di come funzionano e di cosa sono effettivamente (distinzione tra contenuto dei media, tipo di media e vettore dei media). Dovrebbero quindi sviluppare competenze relative all´uso di questi strumenti attraverso un´educazione sia teorica che, soprattutto, pratica. Per poter aiutare i bambini a raggiungere questo obiettivo, occorre innanzitutto che sia i genitori, che gli insegnanti comprendano e trattino essi stessi in modo consapevole i media e i dispositivi digitali.

I bambini hanno il diritto di avere tempo per svilupparsi, il diritto di conquistare il loro ambiente reale con tutti i loro sensi, con il movimento, con il gioco creativo e libero. La trasformazione digitale della società richiede adulti che possano pensare, decidere e agire in modo indipendente. I bambini imparano questo principalmente nell´ambiente sociale dei loro coetanei, la classe, attraverso il dialogo e l´interazione diretta. L´apprendimento avviene attraverso l´interazione armoniosa di testa, cuore e mani. Il cervello è l´organo delle relazioni e il suo sviluppo richiede attività fisica e un´esperienza reale dell´ambiente che ci circonda. Solo questo può portare i giovani a sviluppare la capacità di ancorarsi con sicurezza nello spazio e nel tempo, sviluppandosi in linea con la loro età. Questo è uno dei prerequisiti più importanti per un uso sano degli strumenti digitali in età avanzata.

Perciò in questo progetto l´obiettivo principale è quello di sviluppare e usare mezzi adatti ad aiutare i bambini a diventare adulti consapevoli e sani. Per raggiungere questo scopo è essenziale una profonda comprensione e cooperazione tra scuole, insegnanti e genitori. Il coinvolgimento positivo dei genitori porta a migliori risultati nel raggiungimento degli obiettivi comuni.

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