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Lo Spirito di Gruppo

Ne abbiamo sentito parlare tutti nel corso della nostra vita, eppure a volte serve avere qualche capello bianco sulla testa per comprenderne il significato e viverlo con pienezza.

Tutto ebbe inizio quando due persone da poco giunte nella nostra comunità scolastica, videro incrociarsi le strade del proprio destino e una di loro prese parte ad una riunione del gruppo amici della scuola. Nel corso di quella serata egli apprese della necessità che qualche volontario potesse prendersi cura dell’ampia area verde che completava gli armoniosi spazi tra i vari edifici. Senza avere piena coscienza del compito appena assuntosi, propose all’amico di seguirlo in questa nuova impresa.

Tra i due, nacque da subito una grande amicizia, che nei periodi estivi li vedeva instancabilmente prendersi cura di quegli ampi spazi che ancora non ospitavano gli edifici di Asilo e Palestra-Teatro. Gli attrezzi a loro disposizione erano un vecchio decespugliatore ed una rasaerba che non perdeva occasione di fare i capricci nel riaccendersi ogni qualvolta veniva spenta. Nei periodi di intense piogge, l’erba cresceva forte e rigogliosa, e così i due a volte trascorrevano l’intera giornata a prendersi cura di quel luogo a loro tanto caro. La pausa pranzo trascorreva all’ombra di un albero vicino all’orto curato dal Maestro Vincenzo. Quel luogo rappresentava per entrambi un momento speciale di ascolto reciproco dove a volte ci si chiedeva perché altri non venissero in loro in aiuto, per alleggerire quel duro lavoro.

Trascorsero molti sabati prima che altri, vedendo la continuità con la quale i due si prendevano cura del proprio compito, decidessero liberamente di unirsi per allargare quello che oggi chiamiamo gruppo giardino. Fu così che, senza averlo pensato prima, sorse un gruppo di persone animato dallo spirito della fratellanza che li sosteneva nel loro operato, ripagandoli con una moneta che non si può né vedere né toccare, non può essere né spesa, né accumulata, poiché non appartiene al mondo della materia, ma per chi la possiede, riscalda il cuore e sa lenire le fatiche.

Sette anni più tardi, accadde che uno dei due amici venne a mancare dall’affetto dei suoi cari, di tutta la comunità che lo aveva accolto, e di quell’amico con il quale aveva trascorso tanti pranzi sotto al grande albero parlando della vita, del loro destino e di quale grande dono rappresentasse per entrambi la loro amicizia che li aveva visti condividere molti altri momenti con le rispettive famiglie.

Poche settimane fa, quell’amico che partecipò alla riunione, ha potuto assistere ad un evento che possiamo dire speciale per gli occhi che lo sanno riconoscere. Lo Spirito che dodici anni fa si era a lui rivelato, ha fatto ritorno nella comunità, forse rievocato dalle tante anime di quegli uomini che hanno sentito dentro di sé la chiamata a donare se stessi per un ideale più grande, quello della fratellanza. Non vi è età per potersi emozionare dinnanzi all’immagine del “dare senza ricevere”, che lo Spirito di Gruppo sa far nascere nei nostri cuori. Questa nostra comunità ha affrontato grandi prove, ed altre ancora l’attendono, ma la moneta della fratellanza saprà ricompensare coloro che sapranno donarsi riconoscendo sé nell’altro, senza chiedere nulla in cambio.


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