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Le arnie per le api selvatiche, progetto di IX classe

Pensavamo che gli "alveari" fossero piccole case per le api, costruite con le mani premurose degli apicoltori.

Tuttavia, in natura, questi insetti industriosi costruiscono i loro alveari nelle cavità degli alberi, nelle fessure e sui rami.

Queste arnie sono un habitat naturale per le api selvatiche. Lo costruiscono spesso da sole e hanno la propria casa sugli alberi, nelle fessure, nelle caverne e persino nel sottosuolo

Molte api selvatiche non trovano più luoghi adatti a nidificare e sono costrette a ricorrere ai nidi artificiali. Per aiutarle, è possibile costruire nidi molto semplici. Quelli, qui presentati verranno sfruttati da diverse specie di api: da quelle che nidificano in cavità del legno o nei gambi di piante, a quelle che scavano buchi nelle pareti di limo.

L’ideale è installare i nidi in un luogo soleggiato e protetto dalla pioggia (esposizione sudest-sudovest) e ad almeno mezzo metro da terra. I nidi artificiali devono essere ben fissati cosicché non si muovano col vento. Da marzo a fine luglio le api portano il materiale per le celle e il polline: è il momento giusto per osservarle lavorare. I giovani adulti usciranno soltanto la primavera seguente, dopo aver trascorso l’inverno nel nido. È perciò molto importante lasciare i nidi sul posto anche durante l’inverno.

Offrite loro cibo! Per favorire le api selvatiche, offrire nutrimento è persino più importante che installare nidi artificiali. Di principio le api selvatiche si alimentano del nettare di tutte le piante selvatiche indigene. Qui alcuni esempi: apiaceae, composita, erica, campanula, leguminose, primula, ranuncolo, rose, lamiaceae, ecc.

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