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La festa di primavera tra emozioni e colori

Potevamo essere più fortunati di così?
Il 2022 resterà nei ricordi, dopo varie edizioni, come la festa di primavera senza pioggia. Sole, risate, gioia di lavorare insieme e di aiutarci. Una location nuova che ha fatto esaltare ancora di più la nostra scuola. Serenità negli animi di grandi e piccini con la leggerezza che maggio ci porta nel cuore.
Anche questo articolo è stato pensato a più mani partendo dalla comunità. Alcuni genitori hanno scritto un loro pensiero che vi proponiamo di seguito.
Altri invece si sono impegnati a fotografare momenti della giornata e da questi contributi è nato il video che potete guardare e gustare.

Grazie a tutti!

Clicca l´immagine per guardare il video




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Il senso di tutto

Una carissima amica che è passata a trovarci alla festa di primavera con il figlio di 10 anni mi ha mandato un messaggio lunedì mattina:

mamma: "Giovanni ti sei divertito ieri"
Giovanni "Mamma mi sembrava di essere in paradiso"

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La mia prima festa di primavera: un dono d’amore da celebrare con gioia.

È stata la mia prima festa di primavera nella grande comunità di Zoppè. I giorni che l’hanno preceduta mi hanno impegnata nel fare, nel creare e nel progettare. La mattina della festa, prima di uscire di casa, ho lasciato una lettera di ringraziamento a mio marito, perché senza il suo appoggio non mi sarei potuta dedicare a niente: tornare a casa a notte fonda o uscire al mattino presto è possibile solo se c’è un appoggio. L’esercizio della gratitudine diventa essenziale per potersi sperimentare nel fare all’interno di una comunità. La gratitudine va oltre il “mio e il tuo” e afferma la verità che tutta la vita è puro dono. Dono da celebrare con Gioia. Con questa gioia nel cuore, stanca ma felice, sono tornata a casa la sera della festa di primavera. I colori, i suoni, il canto delle voci bianche, tutto riecheggiava in me durante la notte. Un’esperienza importante per continuare a comprendere che i genitori waldorf sono delle colonne, sono il collegamento essenziale ed il ponte. Il grande cerchio di mani giunte dell’apertura ha dato il “LA” a quanto ci avrebbe portato incontro la domenica: l’esercizio della Giusta Azione. Con tante piccole azioni abbiamo omaggiato i nostri bambini, che ringrazio, perché se ci troviamo qui e possiamo donarci l’uno all’altro e donare è merito loro. 

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Una festa tanto desiderata, per godere dello stare insieme, dell´incontrarsi. 
Una gioia che troveremo rispecchiata negli occhi dei bambini e suonerà come una musica con i gridolini delle loro risate pure.

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Qualche giorno fa, all’interno del giardino della scuola di mio figlio, è stata una giornata speciale. 
La nostra Festa di Primavera, la festa che aspettavamo da due anni. 
Per tutti noi genitori, che abbiamo contribuito e lavorato per creare quella magia, è stato il compimento di un processo di collaborazione e condivisione durato quasi due mesi, nei quali ci siamo messi in gioco, cercando di rimanere nel solco del rispetto reciproco e delle tante particolari caratteristiche che la pedagogia che abbiamo cercato, e scelto per i nostri figli, ci porta; come opportunità di crescita, anche per noi genitori.
Personalmente devo ringraziare le mie preziose ed instancabili compagne di viaggio, del gruppo di cui ho fatto parte (le donne hanno un livello di responsabilità e cura INSUPERABILE) e di chi quel gruppo ha voluto, in prospettiva futura.
Devo ringraziare gli amici con cui ho condiviso il lavoro durante la giornata di festa.
Mi sono veramente molto divertito e ciò mi ha permesso di trascurare la fatica organizzativa ed operativa dei giorni precedenti.
Devo ringraziare tutti quelli che hanno collaborato, ed operato perché la festa fosse allestita e sopratutto disallestita in tempi eccezionali; infine devo ringraziare anche tutti coloro che hanno messo a disposizione la loro preziosa esperienza, ma anche quelli che non l’hanno fatto, costringendoci a superare i limiti dell’abitudine e  costringendoci a volte, a placare e trattenere il nostro disappunto per le incomprensioni comunicative, che in un gruppo così ampio, per le tante novità che abbiamo affrontato, erano quasi inevitabili.

Il lavoro fatto insieme, all’interno di un processo di condivisione, nel rispetto delle forme e riti propri del luogo, per il quale metti a disposizione il tuo tempo e le tue energie, il desiderio di rendersi strumento di un progetto, cercando di mantenere il controllo dei propri umani desideri, sentirsi utili ma non indispensabili, nella sostanza sempre e solo, attori non protagonisti.
TUTTO QUESTO È UN PREZIOSO DONO DI CRESCITA PERSONALE.
LA MAGIA vissuta in quella giornata ne è una conseguenza!
Grazie a tutti!

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