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Il mondo vegetale nel corso dellĀ“anno

In questo lavoro artistico abbiamo voluto esprimere lo sviluppo del mondo vegetale come un percorso nel corso dell´anno, che accompagna l´essere umano nelle stagioni e nella sua stessa esistenza. Gli studenti di XI classe hanno lavorato alla stessa tela nel corso di 4 sessioni, in 4 settimane diverse,  trasformando via via il lavoro già realizzato.

Non è stato sempre è facile affrontare questa trasformazione perché ha significato ogni volta "distruggere" il lavoro fatto, per "costruirne" uno nuovo.

La pianta manifesta all’esterno ciò che rimane nascosto nell´uomo, come movimenti di crescita ma anche come momenti di crescita. E´ stato interessante come i ragazzi hanno colto e vissuto il gesto nel corso delle varie sessioni, interiorizzandolo nell´azione artistica.

Siamo partiti con la prima sessione: la nascita del verde. Il verde del vegetale come incontro tra luce (giallo) e tenebra (blu); la tela iniziale ha visto infatti l´impiego di questi due soli colori. E’ la fase della crescita, della quantità, della vita in espansione, della mescolanza che può generare infinite sfumature dello stesso colore, come in primavera quando il verde domina tutto e non è mai uguale.

Con la seconda sessione siamo arrivati alla trasformazione nella fioritura, all´incontro del vegetale con il mondo variegato e colorato degli insetti. Senza limite di colore il verde si trasforma ed il gesto cambia. Tutta la natura è in un fermento diverso dalla fase precedente, un fermento che prelude a qualcosa di speciale. I fiori estivi sono un segno della luce che domina nella ricchezza dei colori, che cambiano a seconda del terreno, del tipo di pianta e che la rendono unica nel suo incontro con il mondo.

Dalla vastità dei colori alla concentrazione del seme, nella terza sessione tutto si trasforma e tutto prelude ad una luce interiore: non un processo di morte ma il segno di una continuità. L´humus ne è il principale portatore, perché frutto di questa metamorfosi a cui partecipa la natura del mondo vegetale. I colori caldi dell´autunno sembrano descrivere il calore della terra minerale, espressione del verde iniziale, rigenerata da questo colore che prima è stato esteriore nella fioritura e che poi diventa calore interiore nell´humus, è una quiete conquistata, in attesa che qualcosa di miracoloso avvenga.

L´ultimo gesto è quello della rinascita: nulla si distrugge e tutto si trasforma, la vita genera altra vita.

a cura dei Dipartimenti Agricoltura ed Arte

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