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Cosa ho imparato da questa quarantena: riflessioni degli studenti di X classe

Non sappiamo bene come definire questo momento, se noia pura o un aiuto per tutti a cambiare il nostro sistema di vita frenetico e calmarci un attimo, prendendo più tempo per noi rispetto a prima. Abbiamo però cercato di far diventare questo tempo un´occasione e non una vuota attesa, sperando che, una volta finito tutto questo, queste restrizioni che ci sono state imposte possano servire a noi, e non solo, a ricominciare a “vivere” con uno spirito diverso.

Questa quarantena ci ha, infatti, permesso di capire chi sono veramente le persone importanti all’interno della nostra vita e che il dono più grande che abbiamo sono gli altri. Abbiamo imparato che le persone, in situazioni come questa, riescono ad esprimere al meglio la loro creatività, cercando di trovare la positività in ogni occasione. Se guardiamo nel nostro piccolo e cominciamo a fare qualcosa per gli altri sappiamo che quello che facciamo non è invano e ciò riempie di gioia.

Abbiamo compreso  veramente cosa vuol dire vivere a stretto contatto con la propria famiglia, ad apprezzarne la vicinanza, così importante  in questi momenti di difficoltà; abbiamo imparato che stare a casa è come far parte di un piccolo equipaggio in cui ognuno di noi deve fare la propria parte cercando di rendersi il più utile possibile. Siamo tutti sulla stessa barca e l’unico modo per riuscire a non affondare è remare insieme verso la riva.

Abbiamo imparato a organizzarci da soli e quindi siamo anche più responsabili di noi stessi perché quasi tutto quello che facciamo dipende da noi e, osservandoci più intimamente, abbiamo notato che anche la nostra autonomia sta crescendo. Questa quarantena ci ha insegnato a non prendere come vero tutto quello che sentiamo o leggiamo in giro, ma di cercare con i nostri sforzi la verità.

Ci piacerebbe non tornare  alla vita che facevamo prima, ma ad una vita ancora migliore ora che abbiamo imparato ad apprezzare piccole cose che prima erano scontate, come la libertà di uscire, di incontrare gli altri e di visitare luoghi. E anche se siamo stati “privati” di questa famosa libertà, stiamo cercando di trovarla anche nel nostro piccolo, dato che non esiste una sola libertà, ma molte diversamente identificabili.

In questo periodo particolare ci stiamo dedicando a molte nuove attività che troviamo piacevoli ed interessanti e che normalmente non faremmo, come cucinare, curare il giardino e molto altro.

Abbiamo imparato ad apprezzare tutte le cose ovvie della nostra vita, perché si capisce il valore delle cose solo quando se ne viene privati. Il Coronavirus, infatti, ha completamente rovesciato la nostra scala di valori, costringendoci a vedere la vita con una prospettiva diversa, forse molto più ampia. Abbiamo imparato quanto l’essere umano sia vulnerabile e quanto sia importante avere e mantenere un proprio equilibrio interiore.

In questo periodo il mondo ha respirato e noi con lui, e quel respiro va a nutrire ogni cellula del nostro corpo dandogli nuova vita. Questa pandemia ci sta ricordando che su questo pianeta siamo degli ospiti: pensiamo di avere solo diritti, ma non è così. In questo periodo i nostri tempi sono più lenti e più in linea con i ritmi della natura che continua la sua evoluzione indisturbata.

Da questa esperienza abbiamo tratto quindi tante cose positive che ci hanno portato ad una crescita interiore e abbiamo potuto vedere anche i lati migliori di questa quarantena che inizialmente sembrava averne solo di negativi.


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