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Il Progetto Biodiversità

Nei campi rinaturalizzati dell´azienda Biodinamica San Michele tornano 11 specie di uccelli protette dall’Unione Europea. Dal 2014 un grande progetto per la salvaguardia della biodiversità a Cortellazzo

Nei 143 ettari della Società Agricola Biodinamica San Michele a Cortellazzo - grazie al progetto Biodiversità avviato nel 2014 - sono tornati uccelli di specie “particolarmente protette” dall’Unione Europea come il Marangone minore, il Cavaliere d’Italia, l’Albanella reale, l’Airone rosso e il Mignattaio (oltre ad altre semplicemente ‘protette’ come il Piro piro piccolo, l’Alzavola, il Beccaccino, il Mestolone e l´Airone cenerino). Anche l´Oca lombardella, che nel suo lungo viaggio di migrazione sorvola numerose aziende, ha scelto di fermarsi proprio alla San Michele prima di riprendere il viaggio.

È un approccio totalmente nuovo alla gestione dei campi quello scelto dalla società biodinamica San Michele che negli ultimi 5 anni ha trasformato un’area a coltivazione intensiva di mais e soia in un’azienda agricola con coltivazioni orticole e seminativi, contornate da aree rinaturalizzate con siepi, boschi, laghetti, canali.
L’azienda biodinamica San Michele ha cominciato un vero e proprio progetto di rinaturalizzazione attiva, anche nella consapevolezza che più biodiversità, quindi un maggior numero di specie animali e vegetali, può essere di supporto all´agricoltura biologica. Siepi, quindi, assieme a boschi, laghetti, canali che danno rifugio a numerose specie animali; fasce inerbite dove vengono lasciate crescere piante spontanee che possono ospitare un numero elevato di insetti che interagiscono con le fioriture e si riversano poi ad impollinare le essenze orticole nei campi coltivati.  Alcuni insetti come coccinelle, crisope e sirfidi sono infatti naturali antagonisti di parassiti dannosi alle colture.




“Benché risultati scientifici più esaustivi si potranno avere solo nel lungo periodo, vediamo già ora come l’aumento della fauna all’interno dell’azienda abbia superato le aspettative e questo ci porta a continuare su questa strada che sembra l’unica vera soluzione per un’agricoltura del futuro più sostenibile”, commenta il faunista Fabio Dartora, responsabile del progetto Biodiversità all’interno dell’azienda. Grazie a questa iniziativa, assieme alla ricca avifauna, in azienda hanno trovato rifugio rettili come la Testuggine palustre europea, mammiferi come la volpe, il tasso e gli scoiattoli. Tra gli uccelli nidificanti possiamo osservare inoltre il Barbagianni, il Gufo comune e l´Upupa.

L’esperienza di agricoltura biodinamica della San Michele può indicare una strada ancora ben poco percorsa. Nonostante la biodiversità sia un elemento essenziale per il funzionamento degli ambienti e per la creazione di servizi ecosistemici, l’abbondanza di specie animali e vegetali è in continuo calo dal 1970. L’Obiettivo 2020 delle Nazioni Unite per la tutela della biodiversità prevede la tutela della diversità biologica nel suo aspetto non solo conservazionista ma anche economico, sociale e politico; in questo senso l’azienda San Michele rappresenta un’esperienza di eccellenza italiana.



Per approfondire il "mondo" della biodiversità proponiamo una conferenza, presso la nostra scuola,  a cura di  Fabio Dartora - tecnico faunista 

“Quando uomo e natura convivono”
Progetto di biodiversità dell´azienda agricola biodinamica San Michele a Cortellazzo (VE) 

Venerdì 25 gennaio 2019
ore 20.30

Ingresso libero

Per qualsiasi altra informazione presso la Segreteria della Scuola o telefonicamente allo 04381710005


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