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Ricchezza e Povertà due POLI ma nello stesso MONDO

La disuguaglianza economica varia tra le società e nei diversi periodi storici: tra strutture o sistemi economici (come capitalismo e socialismo), guerre passate e future, differenze nella capacità degli individui di creare ricchezza.
Esistono pareri discordanti sull´accettabilità morale e sull´utilità della disuguaglianza, su quanta disuguaglianza sia necessaria o tollerabile in una società, e su come ci si debba comportare.
Aumenta il divario economico e sociale nel mondo: aumentano i ricchi e i poveri, si assottiglia la classe media.
Cresce la ricchezza a livello mondiale, a dispetto della stagnazione dell’economia e della crisi. Aumentano soprattutto le discrepanze fra ricchi e poveri, come evidenziato in un recente rapporto.
I ricchi nel mondo sono 15,4 milioni, con una crescita del 4,9% rispetto all’anno precedente. L’analisi prende come parametro gli “High Net Worth Individuals” ovvero le  persone che vantano un patrimonio superiore a 1 milione di dollari.
La ricchezza, inoltre, non appare equamente distribuita, ma i “Paperoni” sono cresciuti soprattutto in alcune zone del globo: lo scorso anno c’è stato uno storico sorpasso dell’Asia sul Nord America, con la più alta concentrazione della ricchezza a livello globale.
I 62, uomini più ricchi al mondo detengono la stessa ricchezza dei 3 miliardi di abitanti più poveri del pianeta, a dimostrazione del fatto che le ricchezze mondiali tendono sempre più a concentrarsi in poche, pochissime mani. Soltanto cinque anni fa, infatti, serviva una lista non di 62 bensì di 388 ricchissimi per raggiungere la stessa cifra. E si aggiunga che la ricchezza dei 62 già citati  è cresciuta del 44% dal 2010 a oggi, in un contesto che continua a lasciare le donne in condizione di grave svantaggio (perfino tra i 62 super-ricchi solo 9 sono donne). Mentre ci sono tre miliardi di persone al mondo che  vivono con 2,5 dollari al giorno (1,8 euro), di cui il 75% sono donne, Sembra impossibile, ma è così. 
Questo dato è ottenuto da una media delle soglie di povertà nei 15 paesi più poveri. Secondo la Banca mondiale il paese più povero del mondo è Haiti, dove più della metà della popolazione (poco più d 10 milioni di abitanti) vive con meno di 1 dollaro al giorno, mentre circa l’80% del paese vive con meno di 2 dollari al giorno.
“Tutto ciò è terribile” dice in proposito Oxfam, una delle più importanti confederazioni internazionali nel Mondo specializzata in aiuto umanitario e progetti di sviluppo. Il divario è drammaticamente cresciuto negli ultimi 12 mesi tanto che si sono avverate con un anno di anticipo le previsioni secondo le quali “l’1% della popolazione mondiale avrebbe posseduto più del restante 99% entro il 2016”.
Tutto ciò e frutto del l´uomo, perché tutti i bambini dovrebbero nascere uguali, con le stesse possibilità, con le stesse opportunità, ma così non è. Spesso si dice che i soldi non fanno la felicità, certo non la fanno per chi i soldi ce l’ha, ma per un bambino del Terzo mondo sono un modo per iniziarla.



La povertà assume volti diversi, volti che cambiano nei luoghi e nel tempo, ed è stata descritta in molti modi.
La povertà richiede azioni sia da parte dei poveri che dei benestanti, e richiede di cambiare il mondo per far sì che molte più persone possano avere un buon livello di nutrizione, un alloggio adeguato, accesso all´educazione e alla salute, protezione dalla violenza, e voce in tutto ciò che succede nella loro comunità. Perché di fronte alla morte non esiste più ricco o povero. Bisogna sempre rendersi conto delle fortune che uno ha, ma a volte vengono annebbiate dai “problemi”.
Non voglio fare il moralista. Non voglio farvi piangere. Non voglio nemmeno farvi riflettere. Voglio che ognuno di voi, concretamente, faccia qualcosa per aiutare un bambino che non ha acqua nel suo Paese, o che, semplicemente, doni un giubbotto vecchio, dimenticato in soffitta, a una persona che non ha casa, che chiede l´elemosina all´uscita della stazione. 
È finito il momento di pensare, ora bisogna agire! 

E voi cosa farete?

di Sami Sanad



fonte fotografica
http://ilquotidianoinclasse.corriere.it/2016/01/ricchi-e-poveri-3/
http://italia.diariodelweb.it/italia/articolo/?nid=20160311_377091


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